♪ Piεηα δi νiтα's profile•´¯`°¤. Colei che ha vit...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
The End.Non ci sono più. Sono svanite. Non ci sono più, le parole sono bruciate, l'ossigeno le ha corrotte, e la penna non scivola più. Non ci sono più, con loro sono volate lontano le immagini di una mera realtà in versi. Le lettere non corrono più come una volta, non sono più attente ad accavallarsi come le cristalline onde del mare, non volano più come nuvole di lana. Non ci sono più. Hanno preso quel treno, con me, quel treno che sembrava abbracciare quelle immagini che scorrevano via, che imprigionava realtà immensamente diverse in pochi millimetri di vita... Ma non sono scese alla mia fermata, non era quello il posto per loro, per me lo era, ma per loro no, e sono andate via, senza proliferare una sottile parola, senza avvisare, senza fermarsi. Via. Solo lontano, via di qua. Non ci sono più, sparite, e con loro una parte dell'infinito cammino di me, che rincorre un futuro di strampalata ragione, incredibile realtà. Pensare, ma non più come una volta. Scrivere, ma senza alludere, solo chiarezza, trasparenza. Una vita dal singolare significato. E' finita così, e probabilmente non riprenderà più. L'inchiostro è finito.
Lei.Gira su se stessa e balla,balla sotto la pioggiae quello diventa un momento magico,balla con la mano destra poggiata sul capoe tiene fermo il suo cappello di pagliuzza gialla,ormai fradicio per la pioggia.Il cappello ha intorno a se un nastro di raso rossomolto lungoche le si avvolge intorno e sembra volaresotto la pioggia.Balla,balla nel bel mezzo di una strada,di notte,senza auto e senza luci, tranne una,quella del lampione sotto la sua finestra...Gira,gira,gira,e gira volteggiando tra un marciapiede e l'altroafferra il lampione con l'altra manoe gira e gira ancoravolteggiando su se stessa mille e mille voltee la sua gonna d'un tratto sembra tingersi di un simpaticorosso scarlatto.Il suo volto tondeggiante è per lo più impalliditoma due luci rosee si accendono sulle sue goteun pò più su delle rosse, piccole e carnose labbradove le cristalline goccioline di pioggia si posanoe sembra che tenera neve le baci,come fossero baci rubati e tenerie come un leggero abbraccio lentamente scivolano giù per il colloe si nascondono dietro la veste scarlattacome fossero lacrime di gioia.Gira, gira, gira...La sua mente è altrove, sogna,sogna un prato verde smeraldo sul quale si ergono alti gialli girasoliche girano, girano, girano...Gira tutto e gira anche lei,i suoi piedi nudi sembrano volare come farfalleche da un fiore all'altro percorrono tutto il prato primaverile...Gira e corre,poi si lascia abbandonata sulla tenera erbettae una coccinella rossa comincia a percorrerle un mignolo.Lei la osserva,rossa, così piccola, con quelle nere macchioline sulle sue ali,leggera come un granello di sabbia,si ferma.La coccinella è ancora ferma sulla sua mano roseaquando si accorge che la pioggia si è già fermata da tempoe i suoi occhi si riaprononel suo soffice e caldo letto.Complicato crescere.E' complicato da spiegare.Troppo complicato per rispondere a delle domande.Ho fretta, ho troppa fretta, non posso pensare, devo correre, correre ancora.Penso che non avrei abbastanza parole per riuscire a rispondere, non saprei che cosa dire, non ho il tempo.Devo andare.Eppure...Sembrava tutto normale, tutto era così maledettamente uguale ai giorni precedenti, tutto era "lo stesso", e ora invece, sembra non esserlo piu'.Non pioveva perche' tu potessi essere triste, non ti eri alzata dal verso sbagliato perche' dovessi provare una sensazione strana, non avevi preso un caffe' amaro perche' il tuo stomaco dovesse bruciare dal dolore, non era passato un trattore sulle tue vertebre perche' tu non riuscissi piu' a stare in piedi, non era successo niente di particolare, eppure la sera prima lo avevi detto, a malincuore, si, ma lo avevi detto, e ci avevi pianto per prima tu, per prima ti eri sentita cosi'.Il sole era abbastanza alto, ma era ancora presto, il bambino non era ancora sceso giu' a giocare con la sua bicicletta, la signora stava ancora rassettando la casa, tu eri ancora in pigiama...Una telefonata.Ti siedi.Non parli.Fissi la parete di fronte ai tuoi occhi.Tiri su le ginocchia e abbraci le tue gambe come fossero un cuscino.Poi, ti alzi.Cammini per quei pochi metri e sembra che in quei passi sia passato un anno della tua vita nella tua testa.Ricordi, e' l'unica cosa che puoi fare.Ricordare.E allora guardi delle foto.In un momento, cambia tutto.No, non era cambiato qualcosa intorno a te, no, era cambiato tutto dentro di te.Pace.Serenita'.Un velo di gioia.E allora, come il tuo solito, tiri su le maniche della tua camicia e ti prepari per metterti all'opera.Ti trasformi per loro come un bastone per un anziano, e tu, ti appoggi a Lui, che ti tiene in piedi.Ti guardi dentro, e ti scopri piu' grande.Non sei piu' una ragazzina, non e' l'emotivita' a guidare i tuoi piedi, ma il cervello.E' nella mente.Tutto quello che fai, tutto quello che farai, non sara' per un futile interesse, ma quelle stesse cose di sempre, diventeranno la forma dove colera' il tuo futuro.Allora vai avanti, e ti rendi conto che hai imparato tanto in quest'anno, che non e' stato tutto inutile, ma che tutto, al contrario, ti ha aiutata a crescere.Sei una donna, non e' questa l'eta' delle fatalita', tutti si aspettano da te qualcosa di diverso, ma soprattutto tu, tu ti aspetti qualcosa in piu' da te stessa, e se c'e' qualcosa che non sopporti e' la delusione.Allora stimi quei vecchi consigli, e ti rendi conto che le cose, oggi, per te, hanno un valore diverso.Non e' il tempo delle bambole, non e' il tempo dei giochi, non hai tempo di perderne un po', devi darti da fare, devi tirar su quelle maniche, e devi mirare in alto, questa volta con piu' consistenza.Sei diventata adulta, e non lo dice l'anagrafe, non te lo ripete tua madre per cercare di scatenare un processo di maturazione in te, ma lo dice il tuo cuore, la tua anima che grida, e che non sopporta piu' quel vecchio "io" infantile che cerca di ottenere quello che vuole senza pensare alle conseguenze.Ragionamento.Questo ci distingue dagli animali, questo fa di noi delle persone intelligenti, questo ci permette di essere diversi gli uni dagli altri, questo ci permette di crescere.Sei tu che pretendi qualcosa di diverso, non sono gli altri, ma sai anche che potrai farcela.Cominci a pensare a tante cose, tante decisioni che dovrai prendere, tante scelte tra mille alternative, e piu' pensi a quello che sara', piu' ti rendi conto, sbalordita, che tu stessa non ragioni piu' secondo quel vecchio criterio, che oggi non ricerchi quello che volevi una volta, che oggi le esigenze, i desideri, sono diversi, e che oggi, non e' una futile, infantile, stolta emotivita' a controllare i tuoi movimenti ma il cervello.La mente.Allora ti stupisci tu stessa, e ti rendi conto, che in tutto questo "cambiamento" sei cresciuta.Un mix.Puntuale come un orologio di carta pesta, è questa mia voglia di costringere i pensieri in parole senza senso e senza asserzione… Lontano un miglio da quello che era stato, da quello che era parso di essere, ricordo con compassione i giorni in cui ti guardavo e credevo essere vivo in te il mio affetto, ricordo che quando ero dinanzi alla realtà di quel giorno credevo fosse giunto un roseo colore sulle mie gote. Follie! Follie! Cos’altro se non follie, quelle che mi spingevano a credere che il mondo avesse voltato pagina con me, che avesse sottoscritto un nuovo inizio in questo nuovo incipit, che di nuovo ha solo l’asfissiante odore di ignoto? Pensavo che tu fossi come me, che avessi la forza di decidere quello che io ho già concretizzato nella mia vita, credevo che in un angolo del tuo essere avessi avuto un po’ di fegato per tagliare le catene ai tuoi arti che ti costringono a strisciare come fossi un verme riluttante su questa terra fredda e impolverata nella quale affondi indignitosamente… Abbandona il tuo pensiero sciocco di poter persuadere questa mente morta e assonnata, e corri verso i tuoi principi e dimentica quello che è stato, dimentica quello che ti avvolge come una coperta calda in pieno inverno, soffri il freddo e superalo, combatti questo giaccio pungente e non temere le ferite, anche le cicatrici servono nella vita. Abbi fiducia in te stessa, puoi farcela anche senza tutto questo, e lo sai, ma lui, lui non sa che tu hai intrapreso la tua strada, e forse non lo saprà mai. Un ricordo stupido ti commemora quel vecchio fumo che ormai è spazzato completamente via come fiamma senza ossigeno. Lontano da quel ricordo elimini te stessa e vecchi sogni, ma se non utilizzi la tua gomma, se non copri con la tua coperta di sacco giallo quel pensiero che ti preoccupa, allora riconoscerai che quel che fu non è un decrepito rancore, ma un antico alone profumato che impresso nei tuoi tessuti ravvivò la tua epidermide. Scuotiti e alzati, indossa il tuo mantello e scendi nell’aia, quante cose hai ancora da fare, quante altre si appressano verso di te, missioni che solo tu puoi compiere, le stesse che oggi incutono così tanto timore sul tuo petto, corse senza tregua che affronterai con spirito di vittoria, perché se è vero che l’importante è partecipare, la ciliegina sulla torta è sempre vincere, perché a chi vince sarà data la corona. E noi siamo più che vincitori, sempre. Vinciamo adesso che sta per arrivare questo piccolo cucciolo che si fa attendere ancora troppo secondo il pensiero dei suoi amati adulti. Intanto ricordi quei momenti di qualche giorno fa. Quante cose che sono piombate nella tua vita, quanti cambiamenti, accipicchia, quanto cambia il tuo essere! I primi esami ti hanno costretta a prendere delle dolci responsabilità, dolci perché credi in un buon esito, dolci perché tutto sommato sono stati così sereni che quasi non ti sembrava di viverli. Sono infantili questi ricordi che riaffiorano nella tua mente, sono così “bimbi” che il tuo volto si illumina con un sorriso e contrai quei scettici muscoli che ultimamente sono molto allenati. Cos’altro c’è? I cambiamenti sono a capolino, molti sono già piombati, altri stanno arrivando. Cominciò una settimana che ora si è conclusa, una settimana che ti ha temprata come pioggia sul terreno di un campo che ha bisogno di acqua per portare frutto. Acqua, acqua! Quanta acqua che è caduta, eppure noi, bagnati come mai, siamo ancora qui, assetati di nuova pioggia. Personaggi di tutti i generi, quanti già ne conoscevi, e quanti hai conosciuto solo adesso, e quanti ancora conoscevi e hai conosciuto un po’ di più… Sono gioie che serberai, sono momenti, quelli dei video sciocchi e allegri, che rimarranno stampati per sempre nella tua mente e nella tua vita. Sciocchezze che vanno fatte per respirare a pieni polmoni senza il timore che scoppino da un momento all’altro. Ho tanta voglia di rivivere tutto di nuovo, e presto arriverà ancora una volta quella settimana, rinnovata, e piena di nuovi ostacoli da saltare. Intanto cambia, come già cambiava, la musica suonata dalle tue corde, che spesso, martellate, donano alla vita una melodia così singolare da meravigliare anche me stessa, che odo. Suonami, suonami ancora, e io mi lascerò accordare da Te! Finì tutto così...The End. E' finita, l'adolescenza è finita, a ricordarcelo un fantomatico esame: << la maturità >> ma io, di maturo, non sento nemmeno la PUZZA del "foglio di carta", il Diploma. Addio anni felici, addio!!! Arriva la puzza del Cambiamento, e ad essa si aggiunge quel pizzico di paura per quello che sta per accadere, l'università... L ' ignoto! Allora i conti saranno diversi, lo studio sarà diverso, non ci sarà più nessuno che spererai sia interrogato al tuo posto, l'esame lo avrai prenotato tu, e tu dovrai sostenerlo. Nostalgia! E' finita, è FINITA! Domani l'ultimo "dialogo" con i tuoi prof, e poi... Ma erano già pronti a ricominciare... Ruggente come un leone, dolce come lo sguardo di uno scoiattolo, profumata ... come una puzzola. Caldo estenuante, freddo pungente. .Estremi. ... Pacati irruenti lunatici riflessivi pazzi patetici silenziosi allegri comici ... 27 anime ... un solo corpo. Finì ma per troppo poco. Per tornare più dura e più testarda di sempre. Ma noi fummo per sempre la FORZA e la VITTORIA il ricordo del passato, che segna profondamente il Futuro! P.S. IN BOCCA AL LUPO PER GLI ESAMI E PER LA VOSTRA VITA!!! Arrivederci...
(Per quegli esserini strani come e/o più di me della mitica vecchia cara V F) In Treno.Gridano le notedi un frettolosopianoforte cinesenelle cuffie di un i-podche arde di ricordie fantastica su quelmeraviglioso futuroche emana già unforte e inebriante profumoche scivola sul tuo corpo,come una perla,che scivola giùe ti afferrae penetra nelle tue venee giunde al cuoree aspetta di fareun altro viaggionel tuo corpo,sul tuo corpo...Anche i palazzisembrano scivolaree si muovonoal contrario,sono fermi,ma corronotutti nel versoopposto,tutti trannetu,e si lasciano indietro,tracinati dal vento,dalle strade,dalle lenzuola candidedal sole...Il rumore dellerotaie incandescentiper il caldo infernale,ti ricorda chec'è un mondo interointorno a te,che corre,che si appressain questa vita,che chiacchiera...Chiacchiera...Chiacchiera......Silenzio......Odi il silenziodi quelle paroleinconsistenti,e ti lasci cullareda quel trenoe da quella musicache sembra uncarion...Passano anime,le vedi,le ascolti,passano vuote,come vuote sonole loro parole,mentretu ...Dorme?No,sogna...
Immersa neltuo mondo,un mondocircondatoda un esercitodi curiosi,che non si lasciaesploraredalle menti bollentidi questa estateche sembranon arrivare più...Ementretu cambi,cambiala tua vita,che diventapiù forte.Tartaruga.Viaggio.Ci sono momenti nella vita di una Donna nei quali anche se non te ne accorgi qualcosa in te cambia, e cambia senza lasciare ferite, cambia, con naturalezza, con slancio, alzandosi in cielo come una mongolfiera, e vola come un'aquila che osserva tutto quello che intorno accade, che scruta tutti i movimenti del vento, che li combatte e non lascia trascinarsi via... Dirige il timone quell'aquila, come un marinaio la sua barca, e contro la corrente, la guida verso la meta, una meta che si avvicina ogni attimo sempre di piu'... E mentre veloce si dirige, ella lascia dietro di se una scia... I ricordi, gli amori, le lacrime, la gioia di una fanciulla, la rabbia di un'adolescente, la dolcezza di una cucciola... Eppure tutto resta in quella barca, che si muove come le dita di un pianista e sfiora i tasti, che suonano la stessa melodia cambiandone ogni giorno l'armonia di una realta' che scorre come la marea, e giunge fino alla Felicita'... Felicita' inaspettata, involontaria, forte, decisa, che corre verso di te, che penetra dentro di te, che ti accarezza, che ti osserva, che ti spia, che ti scruta, che ti ama, che cerca di inondare ogni lato del tuo essere, e scende fino alle viscere... Felicita' incondizionata di una vita soddisfatta e appagata, colma di cio' che di piu' prezioso si abbia mai potuto desiderare, che non vive di ricordi o di speranze, ma di un realta' che a volte fa un po' paura, ma che infondo e' dolce come una poesia colma di domande e di interrogativi, che si trasfonrmano in dolci affermazioni... Una favola, non di quelle che si guardano alla tv, non di quelle che sognano i bambini, non di quelle che non si realizzano, ma una vita, la tua vita che muta, nelle mani di Colui che puo' renderti felice & soddisfatta, proprio come sei ora. Cambiare non ha mai avuto un aspetto cosi' positivo nella tua vita, non e' mai stato cosi' decisivo e volontario, eppure non e' passato molto tempo da quel passato che dentro porta ancora le sue cicatrici, che ti ha reso proprio quello che sei adesso, che ti ha modellata, perche' ogni cosa coopera al bene per coloro che amano l'Amore! E tutto diviene chiaro, tutto muta, e dalle tinte grigie, la vita si colora di tempera scarlatta e turchese, smeralda e porporina... Tutto prende un proprio colore, una tonalita' mai cantata fino a quel momento. Non sono le circostanze a renderti quello che sei, sei tu a viverle in modo diverso. Il mondo ti vede diversa, ma, se e' pur vero che di cambiamento si possa parlare, e' altresi' vero che tu resti sempre la stessa, solo con un pizzico di esperienza in piu' sulla quale puoi fare affidamento. Forza & coraggio. Nuove situazioni si affacciano su queste sponde, e una nuova nave e' pronta a salpare...
...All'arrembaggio! Spogliata delle maschere COLORATE.
Non è mai successo, mai! Non sono mai stata così. MAI!!! Ed è tutta colpa... Mia. Vera, stramaledettamente vera. Mia. Lacrime, sorrisi, ricordi, persa in quei ricordi, preziosi, quelli che mi parlano di quei minuti, quei minuti ancora vivi sulle mie labbra, che hanno ancora sapore tra le mie mani, e che ascoltano ancora quegli occhi che gridano in silenzio il tuo, il mio... Le paure... Cosa te ne fai dei diamanti se quei sorrisi, quegli abbracci, quei sguardi, penetranti, come un buon profumo... E scivolano quelle dita sulle corde di quest'arpa che è la vita mia, un'arpa imprigionata in un pianoforte, e oscillo come ogni corda, oscillo... GRAVE ... Acuto... Sopra... Sotto...BIANCO... Nero... Bene... Male... CONTRAPPOSTI, come sempre... Come mai. Cosa vuoi? Cosa ho fatto? Chi sono io? Ma che cavolo vuoi da me? E' vero, io ho dato senza chiedere nulla in cambio, e oggi penso a quanto sarebbe stato diverso se solo avessi evitato di dare completamente quello che desideravo... Vivi nei miei ricordi, nei ricordi di un passato che non c'è più, perché il presente scivola via, velocemente, come le lenzuola di questo letto, seta rossa, come fosse un petalo di... TULIPANO BIANCO.
Grazie. - Ma non basta. - Grazie. - Ma non posso più continuare. - Finito. - Finito!? - Perdonami. - NO - Perché? - Quanti perché... Troppi perché!
BASTA COSI’!
Cosa vuoi di più? Tu non chiedi, tu pretendi, e io non posso dire sempre no. Non ci riesco. Non ce la faccio. Tu, inglobato in questa mente che parla di "stranezze". QUATTRO ore... Quattro "stupide" e singole ore. Non potevano cambiare la vita? Non potevano bastare a farci capire qualcosa? Non è vero. NON E' VERO!!! Mi hai mentito. MI HAI MENTITO. Sono bastate, magari non ho scrutato il fondo di questo fiore, non ho contato tutte le foglie di questo albero, ma la primavera è già arrivata, le foglie sono verdi, e i fiori profumano... E io? Cosa faccio io?
Geometria. E' pura GEOMETRIA!
Come fosse tutto un ragionamento scientifico. Lo è.
NO. NON C'E' UNA FINE. E FA PAURA! Non posso inoltrarmi in un infinito che non mi appartiene, non posso rischiare di non riuscire a suonare con serenità. Il suo, il mio problema. Il nostro...?! Non lo so. Dubbi incertezze, domande, perché... MALEDETTI perché! CORDA... CORDA! Datemi una corda!!! Fermateli, legateli, lasciate che si fermino!!! Cosa vogliono da me? Troppe parentesi, fin dall'inizio, troppe parentesi... Troppe cose... Infinità di cose da dire, da pensare, in cui credere, dalle quali SCAPPARE. Ormai fuggo, e non devo spiegare perché corro ancora così lontano. L'ho già fatto. L'ho già detto. Non ho nulla da dire. Non più.
E' vero, sono strana, sono davvero strana... Così strana da scappare dai miei desideri, dal vederli realizzati ma una motivazione c'è... NON POSSO. NON ADESSO. Non posso premettermi di non pensare, di non ragionarci ancora una volta sù, non posso, non posso. Ma dai!!! Mi ci vedi senza pensare, abbandonata su questo enorme cuscino di lino candido? Su questo materasso di ovatta??? No, non posso. Non potrei nemmeno se volessi, non si fermano i miei pensieri, non si fermeranno nemmeno domani, non lo faranno dopodomani... Devo pensare, devo ragionare, devo farlo ancora una volta... Non perché non è importante, non perché non me ne importa nulla di questa storia, semplicemente perché adesso non ce la faccio, non ce la faccio nemmeno a guardarmi allo specchio e a dirmi che non c'è nulla di SBAGLITO. FUGGI! FUGGI LONTANO!!! Fuggi via da me, rovi, spine, rose... Ero un tulipano bianco, sì lo ero, lo ero davvero, ma adesso sono un fungo velenoso, lo sono per te che cerchi di starmi vicino, che cerchi di sfiorarmi con tuoi pensieri, che mi osservi col tuo profumo e lo fondi col mio... No, non mi sto preoccupando per te. Non lo sto facendo... Ma IO sono un ape... Pungo, e abbandonando il mio pungiglione muoio, perché abbandono me stessa in quel gesto. Non posso perdermi più, non posso perdermi. Ragionare, pensare, riflettere, è quello che mi resta, è quello che mi fa vivere, è quello che mi protegge.
Serenità.
Da me stessa, mi allontano a passi tardi e decisi. Da me stessa, fuggo. Mi allontano. Lontano, via!
Lo so, lo so. Quello che pensi, lo immagino, e lo so che non posso esserne certa, ma credimi lo so. Un'altra ora? Sarebbe la fine per me. E non devo spiegare. Questo pensare mi uccide, questo sperare mi sfinisce, beve le mie energie, le succhia via come una vipera. Lo so. Lo so. SO TUTTO. Lo so perché lo vivo. E non mentirti, lo sai anche tu. Parlare? Per dirsi cosa? Parlare? Come se fosse "abbastanza". Lasciami... LASCIAMI!!!
Abbandonami, nel cassonetto del tuo passato, quello là, quello verde, o anche quello grigio, quello che hai sotto casa tua, quello che hai di fronte al treno del tempo. Abbandonami anche in quel treno, lo stesso treno di tutti i giorni, nel quale corsi tempo fa, nel quale ogni tanto corro, nel quale scappai, allora però, non da questo... Ma lasciami andare via...
Pensiero... Abbandonami.
(Non continuo... Ma potrei.) Se parto dal cielo?Cielo grigio… Le nuvole nascondono i raggi di questo sole imponente, un leggero venticello culla gli animi della gente, e le goccioline di quella pioggia calda scendono timidamente dalle nuvole blu…
Osservi il cielo… Negativo, ma il tempo non ha mai determinato l’andamento di una giornata, prendi l’ombrello e scendi col sorriso!
Spii gli occhi della gente, grandi, luminosi, assonnati, tristi, allegri, pensierosi… Tutti diversi, e i tuoi?
Strani!!! Passi tardi e riflessivi, pensieri infiniti, paure contrastate dai desideri e dalla determinazione di correre dinanzi alle verità, ed affrontarle a testa alta, come sempre!
Corre anche il treno del tempo, ma non così veloce.
E quando giungi a destinazione un nodo allo stomaco ti impedisce di…
Ti fermi, osservi e scruti tutto da lontano… Non molto diverso da quello che ricordavi.
Avanzare o meno? Nascondersi… TROVATA!
Nascondiglio troppo semplice.
…Sguardi…Parole…Gesti…Sensazioni…
E se non sono scappata adesso, vorrà dire che scapperò la prossima volta.
Perché?
Perché io fuggo da tutto questo, adesso! Perchè è sTrAnA davvero!Le ruote corrono sull'asfalto gelido della notte, mentre tu , stando col naso all'in sù, ti soffermi a guardare quelle piccole e graziose lucine bianche che ti fanno compagnia.
Sono stati, ma cosa importa che sono conclusi, se quei momenti torneranno certamente e domani saranno più dolci di ieri... E mentre credevi di non sentire più quel vuoto, eccolo lì che fa capolino con un brivido alla schiena per ricordarti di quanto hai amato e quanto amerai ancora.
Dalle piccole cose nascono le grandi cose,
e nascosto al buio si muove quella piccola creaturina che si prepara a diventare già così grande...
E ti ricordi che non solo le strisce dell'asfalto, ma anche gli anni passano, e velocemente sembrano essere stati percorsi da un'automobile in corsa, pronta ad arrivare a destinazione.
Oh, sapessi tu che meta mi aspetta domani, non ti domanderesti perchè oggi così velocemente corro, intenta nei miei passi e perchè nelle mani porto con me i ricordi di questo passato che ti forma!
Crescere, come se fosse facile!
Ma cosa importa se domani non sarà proprio così come lo hai programmato tu?
Certo sarà fantastico, perchè anche domani Lui sarà con te, pronto a starti accanto e a sorridere delle tue gioie e delle tue isterie e a tenerti la mano quando una lacrima solcherà il tuo volto.
Perchè vivere, se non per l' Amore? Amore grande, profondo e sublime, questo è l' AMORE!
E le gioie sembrano delinearsi nelle speranze di una fede che non cessa di battere sino all'ultimo sospiro.
Semplici, come i fanciulli, scrupolosi più degli adulti, gli aDoLeScEnTi: menti calde e colorate che brillano della luce riflessa sulle bolle di sapone.
E anche questo sta per diventare PASSATO.
Crescere, come se fosse, o forse lo è...
Certo è che oggi non siamo quello che eravamo ieri, e se non siamo cresciuti abbiamo comunque tolto o aggiunto un mattone a questa nostra casa, e l'importante è che sia fondata sulla Roccia.
Speranze, quelle negli occhi dei bambini?
No, sono troppo docili, preferisco quelle delle giovani menti che sognano ad occhi aperti e che viaggiano più in alto del tappeto di Aladdin, e credono, più dei sette nani, che Biancaneve non è che un dono caduto dal cielo.
Poi però, ci sono i Brontolo... Ma questa è un'altra storia.
Qui sono ammessi solo i castelli incantati e le Bestie che si trasformano in Principi Azzurri,
mele scarlatte e avvelenate, ma come veleno hanno la pecca di essere troppo dolci;
ogni tanto qualche topino che si trasforma in cocchiere, e una Fata Turchina
che con la sua bacchetta magica riesce a farci andare più in alto di Peter Pan.
E non chiederti perchè la Sirenetta abbia preferito le gambe alla coda,
piuttosto immagina di essere nato in un fiore come
Pollicina...
Un tesoro prezioso.Sette giorni & poche parole...
Sguardi attenti, pieni di ammirazione e di curiosità.
Osservi ogni movimento, sembri esser diventata un'investigatrice.
E più trovi indizi, più ne cerchi altri.
Uno, due, tre, quattro...
Tante cose sembrano piacerti particolarmente.
Scorgi piano piano che c'è qualcosa di tremendamente prezioso...
Ritrovi quel prezioso tesono anche dentro te stessa e i tuoi occhi,
silenziosi, cominciano a sorridere dietro l'uscio di una porta.
Nessuna parola esce più dalle tue labbra,
sembra quasi che siano divenute gelose delle meravigliose
espressioni che protrebbero pronunciare.
E continui ad osservare...
Sono ormai le ultime ore, i sette giorni sono trascorsi,
e sembra proprio che tutto debba restare inchiodato a quell'altitudine lontana.
Improvviso, come un lampo nel cielo sereno di una calda notte d'estate,
un abbraccio, forte, intenso, affettuoso, complice,
poche semplici parole e tante lacrime di gioia.
Un dono che sembra essere sceso dall'alto diretto al tuo cuore,
nei tuoi palmi, freddi e morbidi...
Nel momento più inaspettato, una preghera esaudita dopo anni,
eppure mai dimenticata.
Passano i tempi, e quasi ti aspetti che tutto si spenga.
NO!
Il fuoco arde, e gli sguardi mutano, sono più complici,
i sorrisi silenziosi adesso sembrano parlare,
e gli abbracci sono intensi e vivi.
Un profondo affetto è ormai radicato,
e la gioia di quel prezioso dono sembra irreale.
Momenti trascorsi insieme,
non solo sette vecchi giorni,
ma una vita di avventure da condividere.
![]() UnPreziosoTesoro.....
L'Amicizia. Scrivere...ma cosa?Desiderare,
ma cosa se tutto quello che vogliamo non ci è concesso?
Il profumo di una rosa nera in un vaso di neve bianca.
La dolcezza di un pasticcio appena sfornato dalla gola di un serpente.
La delicatezza di un bambino ormai divenuto un uomo.
Desiderare, che cosa se tutto quello che vogliamo ci rende infelici?
Non è il ricevere ciò che desideriamo che fa la nostra felicità,
nè ottenere quello che non ci è permesso per un lungo tempo.
Accorgersi, all'improvviso che il nostro pensiero, la nostra speranza,
è stata vana, e che le persone non cambiano così come crediamo.
Una fotografia ingiallita che rivela una verità ancora presente.
Cosa ne sarà di quel desiderio incolmabile?
Cosa ne sarà del mio cuore se ciò che è bramato è irraggiungibile?
Cosa ne sarà delle mie stolte convinzioni?
Cosa possiammo fare se qualcuno si ostina a continuare a camminare lì
dove ancora egli cammina?
Inverno, freddo e gelido come il giaccio sciolto sulla neve calda.
Ragione, viva come un fuoco ardente, e assonnata
come colui che non conosce posa
per il suo capo.
A chi dare ascolto?
AllaRinfusa.Come un iceberg che freddo e maestoso naviga sulle gelide acque, così l'uomo, austero e orgoglioso si muove tra i giorni di questa vita, e non osserva chi e come si sta muovendo su questo largo mare, ma incombe come una montagna sbaragliando il percorso dei raggi del sole.
Freddo si muove e pungente come la punta del sottile ago che uccise la beata principessa ignara del sortilegio che incombeva sulla sua vita colorata, da sempre, come le sue rosse gote e i suoi accesi capelli biondi come la luce del sole e le sue iridi verdi come la speranza.
E' questa la frenesia degli amanti che barcollano dai dolci sorrisi e dalle impervie stagioni grigie come i giorni di sonno profondo della gentile principessa... Ma giunge, a conclusione di ogni fiaba, un principe turchese come il cielo sereno che profuma della dolce primavera.
La vita, come quella di un passero solitario, va commensurando i sorrisi e non riesce a farli propri per la troppa precocità del pensiero che precede le azioni del debole cuore di colui che sensibile va penzolando tra i rami di un leggero salice che piangente si erge tra i frassini vecchi e ormai stanchi.
La vita, come quella di una bambina dalle guanciotte rosse e dai capelli corti e bruni, come il colore della corteccia delle longevi querce che affondano le loro radici nella morbida terra e la rendono forte all'arrivo delle valanghe cariche di neve; e gli occhi suoi, sono luminosi come il cristallo alla luce del sole d'estate.
Parole, come quelle di un vocabolario, che si susseguono alla rinfusa perché convinte di avere in comune una lettera, che sia prima o l'ultima, che le tiene unite, come i fili di una corda a tre capi che non si spezza perché convinta che l'unione faccia sempre e comunque la forza di un cuore che grida ma non sa cosa dire.
(Per coloro che si lasciano cullare dal vortice di parole insistenti & mai pronunciate) Voglia...Voglia di partire, e partire in fretta,
per lasciarmi alle spalle
quello che di sbagliato c'è.
Voglia di scappare via dai pensieri tristi,
lontano dagli sguardi disonesti,
dalle mensogne, dalle lacrime, dal dolore.
Voglia di mettere a riparo
quel pò di orgoglio che mi resta
e la mia fiera dignità.
Voglia di correre via dalle illusioni
di chi crede a tutto ciò gli venga detto,
di chi ripone ancora la sua più sincera fiducia
in chi non la merita.
Voglia di gridare in faccia a chi ti ha fatto, dinuovo, male,
e lo ha fatto di proposito,
a chi è uscito dalla tua vita socchiuendo la porta.
Voglia di serrare l'uscio.
Voglia di immeggermi in un mare di cristallo,
e di prendermi tutto quello che di buono c'è.
Voglia di non perdere più contro me stessa,
a dispetto di chi dice che non ce la farò.
Voglia di superare ogni sottile ostacolo,
di correre fino al traguardo,
e di arrivare primo.
Voglio...Ottengo! A te.Manca pochissimo ormai, e si sente.
Ingoio quelle lacrime perchè non voglio che tu le veda,
e stringo forte i denti e mi ripeto che ce a farò.
Non è la lontananza che mi spaventa,
ma il semplice distacco, che mi ricorda la mia solitudine.
Insieme da sempre ed ora, tra poco, da sola.
Telefonate ed sms non potranno equiparare un abbraccio,
uno sguardo, quello stesso che ci permetteva di parlare in silenzio,
di comprenderci senza parole.
La nostra stanza, cosa sarà senza il tuo infinito disordine?
La mia vita.
Sembra assurdo, ma tra l'amore e te avrei preferito te.
Ma si sa, gli aquilotti prima o poi devono spiccare il volo,
e tu, tesoro mio, devi diventare un'aquila,
e io, senza di te dovrò cercare di imparare a battere forte le mie ali,
piccole e fragili, e dovrò spostare via l'aria che fin'ora
mi aveva solo accarezzato il volto.
Imparare a vivere.
Ebbene, dovrò imparare a crescere in fretta,
e lo sa bene questo reo tempo che mi ha serbato tutte insieme
i fattacci difficili che segneranno quello che sarò.
Mi tremano le gambe? No,
piuttosto continua a tremarmi il mento.
Ti vedo già, candida come la luce pura, che avanzi
verso il tuo futuro, a passo svelto, frenato solo un pò
dal dolcissimo ricordo di quello che è stato.
Unico mio desiderio:
sapere con certezza che sarai felice,
e che non avrai mai alcun rimpianto.
Ma non posso prometterti nulla, io, perchè uno certamente
lo porterò sempre con me:
non averti mai detto che ti ho amato.
Sarai sempre dentro di me anche se non sarai al mio fianco,
sarai sempre parte integrante dei miei giorni, anche se non ci sarai materialmente,
sarà sempre importante quello che pensi tu, anche se non potrai dirmelo,
ma sappi che io lo saprò già, perchè ho imparato a conoscerti.
E anche se sei sempre stata tu quella che si è caricata
sulle sue spalle i problemi di entrambe, sappi che qui ci sarà sempre
un orecchio pronto ad ascoltare, una spalla sulla quale piangere,
due braccia per poterti stringere e due labbra per poter sorridere con te.
Al mio unico tesorino...
Partire.Prima di partire
avverti già la mancanza...
![]() La mancanza di persone speciali.
La mancanza di chiacchiere allegre.
La mancanza di sorrisi rubati.
La mancanza di sguardi complici.
La mancanza di cenette in compagnia.
La mancanza di risate a squarcia-gola.
La mancanza di notti in bianco,
dinanzi allo schermo di un pc.
![]() Partire per un pò,
con la speranza di divertirsi,
e la certezza di tornare... Un "non lungo" Viaggio...Notti in bianco precedono la tua partenza che sarà a dir poco attesa.
I preparativi sembrano già aver esaurito tutte le tue energie,
ma il desiderio di scoprire nuove emozioni, e di conoscere altri mondi,
ti restituisce il vigore per affrontare un "non lungo" viaggio.
Ti svegli all'alba e guardando
il tuo volto riflesso in uno specchio
ti rendi conto che i segni delle mancate ore di sonno
sono tutti tracciati come con un pennarello
nelle zone più brutte del tuo candido viso.
Il viaggio in auto è reso particolarmente piacevole da un'allegra compagnia
ancora simpaticamente assonnata, e le risate rumorose
ti invitano dolcemente a svegliarti, anche se non sembra così semplice.
Arrivi,
con animo incerto, ignara di quello che potrà accaderti,
ma la gioia di rivedere quel luogo sembra trascinare
ogni altro pensiero in secondo piano.
Osservi tutto quello che ti accade intorno, con occhio vigile e critico.
I ricordi degli anni trascorsi sembrano cullarti dolcemente nel presente,
con la certezza che ogni cosa sarà meravigliosa più che in passato.
Prestissimo ti rendi conto che c'è già un gran da fare,
il lavoro non ti spaventa,
anzi ti tiene per mano in queste ore di pace.
Col passare delle notti le prime piccole difficoltà si fanno avanti,
ma la gioia & la tenacia ti rende, nonostante tutto,
partecipe di eventi a dir poco straordinari, che
serberai per sempre nelle parti più sicure del tuo essere.
Personcine diverse, ognuna speciale a suo modo,
sembrano rendere la tua permanenza sempre più piacevole.
Alcuni volti non ti sono del tutto nuovi, ma gli sguardi,
i gesti, i sorrisi, sembrano avere tutt'altra valenza...
Tu sei diversa!!!
Soddisfazioni particolari sembrano succedersi del continuo,
e ogni cosa appare così particolarmente bella.
Conosci persone nuove,
e magari dopo una prima occhiata diffidente,
scorgi che dietro il velo delle apparenze
si nascondo fiori colorati,
che questo mondo non ha potuto calpestare.
Dolcissime colazioni mattutine e notturne sembrano
unirvi come un collante.
E Lui veglia su ogni cosa e muove ognuno secondo la Sua volontà !
Semplicemente INDIMENTICABILE... LAscatolaDEIricordiIl cielo è nuvoloso,
non mi approva,
non vuole che lo faccia,
ma io vado solo per la mia strada.
ALLORA...
Apro la "scatola dei ricordi", guardo al suo interno e sorrido.
Sfoglio quei diari che parlano di me e della mia vita passata,
delle esperienze che mi hanno fatto crescere...
E nella scatola trovo due bambole:
una è molto brutta, vecchia, ha i vestiti rattoppati;
l'altra sembrava da sogno, ma sfumato come fosse frutto di una magica elaborazione della mia fantasia.
Ricordo che passarono dei mesi, sei mesi, da quando mi regalarono la prima bambola, era già così brutta,
ma io ci giocavo, l'adoravo, era la mia preferita, la più bella per me...
La portavo sempre con me, stretta al petto, la custodivo gelosamente, e le mostravo tanto affetto.
MA lei continuamente sfuggiva dalle mie mani, mi faceva i dispetti, ed io soffrivo, però alla fine continuavo a desiderarla,
quando arrivò la scatola, e dopo i sei mesi, me la portò via,
ma non riuscì a portare con se anche il mio affetto nei suoi confronti e il mio desiderio di averla accanto.
Ero triste senza di lei, sentivo la sua mancanza, trascorsi dei giorni tremendi...
Fin quando, poco più di un anno dopo, mi regalarono un' altra bambola, che tenni con me per quasi un anno.
La nuova bambola sembrava divertirmi, non mi sfuggiva, anzi era lei a tenermi stretta a sè, mi abbracciava, mi coccolava senza posa.
Passò del tempo, all'inizio ero felice, ma poi cominciarono a scendere delle lacrime dai miei occhi,
la sua ossessione mi faceva star male perchè lei non voleva che io avessi altri giochi con cui giocare e divertirmi, mi constringeva a stare sempre con lei...
Passarono tre mesi ricolmi di lacrime, ma durante una notte stellata, la scatola tornò e mi si aprì dinanzi.
La vecchia e bruttissima bambola, ai miei occhi appariva ancor più bella di come mi sembrava in precedenza.
Ella mi parlò con dolcezza & premura, e pianse la crime di pentimento, desiderava che tornassi a giocare con lei,
ma io non riuscivo a dimenticare tutto quel dolore causato dalle mille volte in cui mi era sfuggita e mi aveva abbandonato nelle notti più nere, nonostante la mia paura del buio.
No, non avrei più giocato con lei, lo avevo promesso a me stessa, e non volevo più giocare nemmeno con la bambola "nuova" che adesso appariva così com'era ai miei occhi, meschina ed egoista.
Ma la piccola bambola col vestitino tutto strappato mi inseguiva con dolcezza ovunque andassi, mi osservava teneramente
e accendeva per me lo stereo con le ninnananne per addormentarsi al mio fianco affinchè recuperassimo il tempo perduto.
Ed io ci avevo creduto, era cambiata.
Non finii nemmeno di formulare questo pensiero che i miei occhi si aprirono, e cominciai a vedere la bambola così com'era al di là del velo della fantasia e del desiderio.
Era dinuovo tornata ad essere sfuggente, ed io ero stanca di rincorrerla per farle indossare un vestitino più carino, non voleva ascoltarmi.
Allora, un giorno, aprii la scatola e vi lasciai cadere al suo interno la bambola accanto all'altra, poi la chiusi.
Non l'avrei mai aperta, fin quando non fosse giunto il momento opportuno...
OGGI, che non sento più il bisogno della conpagnia delle mie vecchie bambole,
OGGI, che sono cresciuta e non ho più voglia di giocare,
OGGI, che non provo più nostalgia ma solo tenerezza,
guardo il mio passato e...
...SORRIDO...
![]() uNsOgNoChEcOrRe........................................................... Corri
tra le nuvole del tuo cielo,
accompagnata dalle raffiche
di vento gelido
che si schiantano
sulla tua pelle candida.
Non guardi dietro o ai lati,
e nemmeno avanti.
Corri,
e vai con gli occhi chiusi
tra le strade vuote e calme del cielo,
senza la paura di scontrarti.
E anche quando il sole sorge dall'ovest,
e il mondo gira al contrario,
e la tua memoria vola verso il passato,
i tuoi occhi restano chusi.
Non vuoi vedere con gli occhi,
nè ascoltare con le orecchie,
vuoi solo ascoltare e vedere
quello che si nasconde nella tua mente,
e che ti spinge a correre,
proprio come il vento gelido
ti spinge tra le nuvole del cielo.
Corri
lontano, scappando via dalle
tentazioni di un cuore
ingannatore più di ogni altra cosa.
Non vuoi ascoltarlo,
non vuoi osservarlo,
e tra i difetti della tua vita sognata,
sai che quando non vuoi più il tuo sogno,
puoi sempre svegliarti ed impedire
con i caffè doppi
che ci sono in giro per la tua stanza,
di riaddormentarti.
Corri,
e quando il sole
tramonterà ad est,
sparirai nella
notte più stellata.
Il segreto di un sogno ??
![]() .DETTARLO con la MENTE. .&.
.SCRIVERLO con il CUORE.
........................................................... IsмαεLε
OcChi...
...
Vedono.
Scrutano.
Leggono.
Contemplano.
Sognano.
Amano.
Gridano.
Piangono.
Soffrono.
Vivono.
...
Ci sono notti trascorse alla luce della Luna...
Sveglie perchè colmate da pensieri e sogni.
E i fogli bianchi man mano si scuriscono
con inchiostro verde carico di preoccupazioni.
La penna scivola sulla ruvida carta,
accompagnata dall'occhio vigile che le detta
parole nuove, mentre si scoprono verità celate.
Passano le ore fino a quando la penna è ormai stanca,
e i pensieri cominciano a chiacchierare tra loro.
La notte passa lentamente,
e l'alba permette al Sole e alla Luna di salutarsi,
in uno scenario pieno di colori.
Vento freddo e nuvole grigie.
Adesso volano via
i fogli macchiati d'inchiostro notturno,
e i pensieri tacciono.
Serri l'uscio,
scarichi il pesante carico che volevi portare tu
e abbandoni tutto ai Suoi piedi,
e quando l'ultima lacrima solca le gote del tuo roseo volto
Lui ti regala l'immaginativa.
V'E'forseQUALCOSAdiTROPPOdifficilePERilSIGNORE??
ilSIGNOREappagaILdesiderioDIquelliCHEloTEMONO,
odeILloroGRIDOeLIsalva.
eTUquandoDICIcheNONloSCORGIlaTUAcausaGLIstaDINANZI,
sappiloASPETTARE.
OGNIcosaCOOPERAalBENEperCOLOROcheAMANOilSIGNORE. |
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